I membri

  • Matheo Heredia

    Nato nel 1997, da sempre passa gran parte del suo tempo a chiedersi: “e questo come lo racconto?”. Ha studiato regia e sceneggiatura all’Accademia del Cinema Toscana e poi alla Scuola Holden. Ha scritto e diretto progetti che spaziano tra documentari, cortometraggi, giochi sonori a scelta multipla e podcast di finzione. Parallelamente, ha lavorato su set cinematografici e pubblicitari. Ricerca quel momento in cui un’idea supera la soglia e all’improvviso ne percepisce il potenziale, sente che gli brucia dentro. Crede nelle persone e nel potere creativo che nasce dal gruppo. Incendio è nato così: da un’idea che ha iniziato a bruciare e non si è più fermata.

  • Martina Bianchi

    Nata nel 1999 a Pesaro, dopo la laurea in Scienze della comunicazione scappa a Torino per frequentare la Scuola Holden, dove acquisisce uno sguardo più profondo sul mondo artistico e sulla scrittura. È sempre stata convinta che il suo ruolo sia dietro le quinte. Dopo varie esperienze in produzioni televisive, cinematografiche e pubblicitarie, può dire che le piace la frenesia del set: organizzare e gestire, perché la sensazione è quella di essere nel cuore di una macchina viva, dove caos e ordine si sfiorano costantemente, in una danza continua tra creatività e rigore.

  • Oliviero Brunetti

    Nato a Modena nel 1996 ed è immediatamente insoddisfatto del suo percorso autoriale. Cerca casa a Lucca dove si diploma nella triennale in regia e sceneggiatura all’Accademia Cinema Toscana e realizza il cortometraggio “Lo specchio”. Dopo il diploma inizia a lavorare sui set nei reparti di regia e produzione, si ritrova quindi a cercare casa prima a Firenze poi a Bologna. Dopo varie esperienze su set in tutta italia decide di tornare alla scrittura, cerca casa a Roma e soffia su una scintilla chiamata Incendio. Dal 2025 è nomade. Considera questo un cambiamento nel suo stile di vita.


  • Chiara Collinoli

    È nata a Matera nel 2001 ed è cresciuta a Roma. Si è laureata in Comunicazione, poi la passione per la scrittura e per il cinema l’hanno portata alla Scuola Holden, dove si è diplomata in Sceneggiatura al Master biennale. Ha frequentato anche il corso di sceneggiatura della Fondazione Fare Cinema e la scuola Leo Benvenuti. Ha lavorato per Cinemadamare sia come sceneggiatrice sia nella produzione e organizzazione. Se c’è qualcosa da raccontare, c’è.

  • Martina Cerofolini Ferri

    Ha vissuto in quattro città in meno di dieci anni: Milano, Lille, Torino e infine Roma. Ovunque vada si fa accompagnare dalle storie, che siano le sue o quelle degli altri. Ha studiato Comunicazione e Sceneggiatura, ha lavorato per alcuni festival e partecipato alla realizzazione di una serie tv indipendente. Adesso frequenta un master in Gestione della Produzione Cinematografica e Televisiva. Spesso si domanda come le pagine dei libri che legge possano trasformarsi sullo schermo; le piace giocare con i retelling e dare nuova forma ai racconti.

  • Bianca Giardina

    Nata a Roma nel 2002, ha studiato Filosofia all’Università Statale di Milano e frequentato il biennio in Tecniche della narrazione per l’audiovisivo alla Scuola Holden. A Torino ha lavorato per una produzione teatrale e una televisiva. Ha inoltre collaborato come cosceneggiatrice con registə dalla visione affine alla sua. Attualmente vive a Roma. Le piace spazientire le persone e curare maniacalmente i dialoghi.

  • Amerigo Liberale

    Nato a Bra, classe 1998. Dopo il Master in Tecniche della Narrazione alla Scuola Holden, ha proseguito la collaborazione con la scuola firmando come autore il podcast Per sempre giovani, dedicato agli archivisti che documentarono la seconda guerra mondiale, per l’Archivio di Stato di Torino. Si occupa di promozione culturale con AIACE Torino (Sotto18 Film Festival e il progetto Ritorno al Cinema) e di enogastronomia come collaboratore della guida Osterie d’Italia per Slow Food. Cinema e cibo: per lui l’importante è che si stia in sala.

  • Ragazzo con barba e occhiali neri in piedi davanti a un muro di mattoni rossi.

    Carlo Umberto Minafra

    È nato a Torino il 17 luglio 1996. Letterato di formazione ma narratore per deformazione: due istanze che è riuscito a far coesistere quasi pacificamente. Si è formato in un corso di teatro per ragazzi dai 7 ai 18 anni. Terminata questa esperienza, durante la laurea in Lettere, ha militato per tre anni in una compagnia teatrale fondata con i suoi ex compagni del corso di teatro. Quello fu il momento in cui l’attore lasciò spazio all’autore. Dopo lo scioglimento della compagnia e un breve periodo da cavaliere errante, si è iscritto alla Scuola Holden, dove ha incontrato i suoi nuovi compagni d’arme.

  • Uomo con barba, testa rasata, in un ambiente caldo, che sfoglia un libro.

    Alessio Pierazzi

    La prima volta che rimase affascinato dal cinema fu guardando Full Metal Jacket. Non per la regia di Kubrick o per la forza delle interpretazioni, ma per una scena precisa: quella sulle note di Surfin’ Bird. La riguardava continuamente, attratto da quella carrellata laterale tra i soldati, dalle risate improvvise, dagli elicotteri sullo sfondo, da quell’energia caotica e irresistibile che lo colpì come un fulmine a ciel sereno. È lì che il cinema, per lui, smise di essere solo una passione da ragazzo di provincia e diventò prima una materia di studio, poi un mestiere.

  • Un uomo con capelli castani scuri che sorride, indossa una camicia nera, tiene in mano un microfono e ha una pashmina viola attorno al collo, seduto contro uno sfondo nero

    Davide Procopio

    Nato in un minuscolo paesino in provincia di Milano il 19/01/2000. Laureato in Comunicazione alla IULM e diplomato in Sceneggiatura al Master biennale della Scuola Holden, lavora a Torino come copywriter per Armando Testa e come sceneggiatore e regista. Ha appena esordito con il suo primo cortometraggio "IlFede", prodotto da Cinecittà e Samarcanda. Nonostante i set, il tax credit e tutti gli inviti a trovarsi un "lavoro vero" ancora vuole fare cinema. Scrive solitamente cose che iniziano per M - mistero, mistico, maschilismo, malinconia, morte.

  • Uomo con cappello di paglia e occhiali da sole seduto vicino al mare con ombrelloni e sedie in spiaggia, sullo sfondo un cartellone colorato.

    Andrea Trabucchi

    Nato e cresciuto sul Lago di Garda nel 1998, insegue gli specchi d’acqua per quanto può. Prima le rive del Piovego a Padova, dove il suo tentativo scientifico di capire il mondo lo porta a laurearsi in Chimica; poi quelle del Po a Torino, dove studia sceneggiatura alla Scuola Holden e scopre il suo amore per i portici illuminati di notte; infine il Tevere a Roma, che deve ancora capire se voglia ucciderlo o meno. Altre acque importanti per lui sono la pioggia dei temporali estivi, le pozzanghere tra i sampietrini, la Levissima.